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“Quando c’era lui” alle piscine di Albaro, maxi immagine del Duce esposta nella struttura. Polemiche

La fotografia esposta, criticata in un post su Facebook dalla giornalista Ludovica Schiaroli, mostra Benito Mussolini a bordo di un’autovettura scoperta durante una parata alle Piscine di Albaro nel corso di una delle due visite alla città. Rientrava in un più ampio tour propagandistico, avvenuto pochi giorni dopo l’incontro con Hitler a Roma (maggio 1938), e segnò uno dei momenti culminanti della politica di consenso della propaganda fascista

«Quando c’era lui… alle Piscine d’Albaro. Ieri e anche oggi: un pannello installato in questi giorni mostra, tra le fotografie che ripercorrono la storia dell’impianto sportivo, anche una parata con Mussolini in posa. Mi pare inopportuno. Cosa ne pensate?». Così la giornalista Ludovica Schiaroli esprime il suo disappunto sui social. Il post è accompagnato dalle immagini dell’esposizione. La foto è esposta in una serie di pannelli che ricostruiscono la storia della struttura, vicina a quello di un bagnino-macho anni ’80.


La parata della foto, con passaggio in auto scoperta tra corone, fasci littori e saluti romani, ebbe luogo nel maggio 1938, durante la visita ufficiale di Mussolini a Genova, la più imponente delle due visite storicamente documentate, un atto di pura propaganda per tentare di imporre nell’immaginario collettivo la grandeur dell’Italia fascista.

Questa visita rientrava in un più ampio tour propagandistico del Duce, avvenuto pochi giorni dopo l’incontro con Hitler a Roma (maggio 1938), e segnò uno dei momenti culminanti della politica di consenso fascista. Mussolini arrivò a Genova via mare a bordo della corazzata “Conte di Cavour”, scortato da navi militari e accolto da una folla immensa e da una macchina organizzativa imponente. La “Conte di Cavour” era una nave da battaglia della Regia Marina, varata nel 1911 e profondamente modernizzata negli anni ’30. Faceva parte di una classe di tre corazzate (insieme a “Giulio Cesare” e “Leonardo da Vinci”) e veniva spesso utilizzata per eventi celebrativi e di propaganda dal regime fascista. Il suo impiego in occasione della visita di Mussolini rientrava in una strategia di esaltazione della potenza militare italiana.

Tra gli eventi previsti a Genova anche quello alle piscine di Albaro, inaugurate pochi anni prima (nel 1936), che erano uno dei simboli dell’architettura razionalista e della nuova urbanistica fascista. La parata ripresa nella foto mostra la sfilata del convoglio ufficiale lungo il perimetro dell’impianto natatorio, con una folla disciplinata assiepata sulle tribune decorate da fasci e bandiere.

L’immagine è conservata presso l’Archivio Storico Luce con il titolo: “Mussolini percorre in automobile le strade di Genova, salutando la folla in festa”, insomma, un pezzo di pura propaganda littoria.

La visita del 1938, quando il Duce tornò in città dopo dodici anni rispetto alla prima visita, quella del 1926 (relativa a infrastrutture portuali e riassetto cittadino), era carica di significato politico ed era stata organizzata proprio, tra le varie azioni messe in campo, per rafforzare la sua immagine.

Ricordare l’evento (anche alla luce della valenza fortemente propagandistica per cui ai suoi tempi era stato costruito), esponendo un’immagine che cristallizza un momento di quel Ventennioin cui anche nella nostra città arrivarono morte e distruzione, oppressione e cancellazione della libertà, non è il modo migliore per celebrare un pezzo di architettura notevole, al di là del contesto e del periodo storico in cui è sorto, e la storia di un impianto dove generazioni di genovesi hanno imparato a nuotare e a pattinare.


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